Jelevelencre

Jelevelencre

Bearshare 2010 italiano scarica

Posted on Author Moogurg Posted in Antivirus

  1. Che fine hanno fatto i software di una volta
  2. Bearshare download gratis in italiano ultima versione
  3. Cerca nel blog

BearShare è un programma per condividere, scoprire e scaricare musica e video . È possibile vedere il profilo di altri utenti con le loro foto e le librerie musicali. BearShare download gratuito. Ottieni la nuova versione di BearShare. Ora è possibile condividere i tuoi file con chiunque ✓ Gratis ✓ Caricato ✓ Scarica ora. Numero di download (in italiano): 17, Numero di download (in. Volete scaricare dei brani musicali, dei video, dei documenti o altro dal web gratuitamente e rapidamente? Bene la BearShare V10 italiano Download. Creato il 27 Download TuneUp Utilities Gratis · Ritornare alla. Il Programma si chiama Bearshare e ti permette di scaricare a velocità impressionanti senza attendere. vi linko io è la Lite , una versione vecchia ma molto valida e veloce) Scarica Bearshare gratis! 17 Gennaio

Nome: bearshare 2010 italiano scarica
Formato: Fichier D’archive
Sistemi operativi: Android. iOS. MacOS. Windows XP/7/10.
Licenza: Gratis!
Dimensione del file: 43.15 Megabytes

Mi permetto di far notare che si parla tanto e spesso di "diritto d'autore" ma pochi sanno dell'esistenza della "nuova" nata SCF Consorzio Fonografici. Affiancherei quest'ultima alla SIAE quando si parla di balzelli da pagare Se vogliono arginare il fenomeno devono far pagare meno cd, dvd e biglietti del cinema.

Ultimamente sono andato al cinema e ho sborsato 7. C'è gente che vuole sempre guadagnarci e non ha alcun interesse ad abbassare i prezzi. Allora, mi sembra che non ci sia intenzione di fermare il fenomeno, ma anzi continuare secondo quanto affermava Mao Zedong colpirne uno per educarne

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. LimeWire software. URL consultato il 28 ottobre Altri progetti Wikimedia Commons. Portale Software libero. Portale Telematica. Menu di navigazione Strumenti personali Accesso non effettuato discussioni contributi registrati entra.

Namespace Voce Discussione.

Visite Leggi Modifica Modifica wikitesto Cronologia. In altri progetti Wikimedia Commons. Il testo è disponibile secondo la licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo ; possono applicarsi condizioni ulteriori.

Vedi le condizioni d'uso per i dettagli. LimeWire 4. GPL licenza libera. Sarebbe anche l'ora Che la pirateria sia illegale sono d'accordo, ma magari è spesso frutto di politiche sbagliate di chi produce. Voi paghereste tale cifra?

Io sinceramente no. Riguardo alla ripartizione dei proventi, sapete come funziona vero? A chi ha le idee vanno pochi spicci, e tutto il resto resta ai soci della siae e alle case di produzione. Ben poco finisce ai tecnici, traduttori e altri da quello che ho potuto personalmente sentire. Se è giusto pagare per un intrattenimeto, costato il lavoro di tante persone, non trovo giusto ingrassare strutture come case discografiche o siae. Anch'io come Paolo penso che la distribuzione oggi debba avvenire online, velocemente e a prezzo competitivo.

Usa Free Le aliquote giornaliere sono il sostitutivo dei giorni di condanna. Al lato strettamente pratico è una multa che ti viene inflitta con la sospensione condizionale e chi non la chiama multa vada a ciapaa i ratt.

Una singola aliquota viene stabilita in base al tuo reddito, in pratica è quanto tu vali al giorno. Quindi una pena di 30 aliquote, sospese condizionalmente, è l'espressione del ridicolo giuridico. Parlo proprio in generale, non del caso in questione. C'è anche da dire che chi distribuisce serie di cartoni animati specie giapponesi sottotitolati ha l'uso di interrompere immediatamente la distribuzione qualora la serie viene distribuita ufficialmente, idem per i telefilm. Certo che chi "pirata" continuerà a farlo e chi viene "piratato" continuerà a fare il piagnisteo Max Senesi Se io non sono disposto a pagare quanto mi è stato richiesto faccio una cosa molto semplice: non lo compro.

Nessuno ti obbliga a vedere un film, nè ti dice che se non lo vedi sarai un reietto della società. Se una cosa costa molto non significa che se non puoi permettertelo devi sentirti in dovere di averla ugualmente.

Questo si chiama rubare a casa mia, a casa tua non lo so. Quindi per poter guadagnare con i "privati cittadini" quello che guadagna con un server di un'azienda, servirebbero almeno 20 cittadini paganti.

Che fine hanno fatto i software di una volta

Ed ho considerato solo il sistema operativo. L'idea che la Microsoft possa anche solo pensare di guadagnare dal mercato delle "grandi massi" è assurda. Senza contare che comunque non tutti piratano Windows, quindi una bella fetta di guadagno rimane eccome.

Riguardo al discorso Sony: ma per piacere!!

Bearshare download gratis in italiano ultima versione

Secondo te le console vendute servono solo a ripianare il lavoro di progettazione??? Allora tutte le aziende che costruiscono e vendono hardware, computer, televisori, lettori dvd, automobili e qualsiasi altra cosa mi stupiscono non siano già fallite dato che non hanno tutti i "diritti" da vendere!

La vendita di console e di accessori è quella che fa guadagnare di più! Guarda la Nintendo: è quella che sta guadagnando di più nella nuova generazione di console ed ha venduto pochissimi giochi ma tantissime console.

Danilo, nel mondo si sono abbondantemente superati il miliardo di PC installati, vedi tu se il discorso sul target di massa che fai è sballato o meno. Windows 7 costa euro, ma ha un target di clienti decisamente molto più ampio. Quanto al discorso su Sony, sono costretto a ripetermi. Vendere un lettore DVD, che ha una tecnologia ormai consolidata e obsoleta è un conto, sviluppare hardware proprio un'altra.

Ma il costo delle royalties Nintendo è anche abbastanza alto, a quanto ho letto da qualche parte. Sony e Microsoft Sony in testa hanno invece progettato hardware all'avanguardia dai costi alti.

Ti ricordo che la PS3 costava euro al lancio, e nonostante non riuscisse a sfondare nel mercato, la Sony non potè abbassare il prezzo, perchè la produzione dell'hardware costa un botto e mezzo, a causa anche del lettore blue ray integrato. Te lo ripeto: il grosso dei guadagni proviene dalle royalties. Grezzo, sinceramente ho l'impressione che tu non sappia di cosa stai parlando.

Posso chiederti in che azienda lavori e se curi i contratti con MS? Io me ne sto occupando per la mia azienda multinazionale che sta per rinnovare l'accordo con MS. Non conosco il numero di installazioni dell'intero gruppo, ma la sola capogruppo ha oltre Immagina l'intero mercato delle aziende di MS a che cifre arriva! Scusami la franchezza, ma credo che tu non conosca l'argomento di cui parli.

Hammer, anche considerando tutto questo, ti ricordo che il mondo non è pieno di multinazionali. Il numero di utenti privati che potenzialmente potrebbe acquistare prodotti Microsoft è comunque più alto. Inoltre, correggimi se sbaglio, perchè io non lavoro in multinazionali o aziende che utilizzano reti di PC, ma le licenze che vengono acquistate non dovrebbero essere per singolo PC. Comunque, ammetto di aver detto una gigantesca cavolata riguardo alla stima che mi ero fatto per le vendite di prodotti alle aziende.

Il discorso di fondo non cambia. In che modo microsoft guadagnerebbe dal software pirata Danilo dovrebbe comunque spiegarmelo. Che cosa sono le aliquote giornaliere!? Sono l'equivalente di quello che guadagni in un giorno. Lo stipendio mensile diviso per 30, per intenderci.

Grezzo, non sbagli, ma è comunque proporzionale al numero di installazioni richieste. E' specificato nel testo del contratto, che è pubblico, se ti interessa. Il fatto che il mondo non sia pieno di multinazionali è vero. Infatti le aziende piccole non multinazionali hanno contratti con MS meno vantaggiosi rispetto alle multinazionali che hanno il contratto Enterprise.

Alcune aziende mediopiccole addirittura acquistano le licenze singolarmente potrei citarti alcune consociate estere delle società più piccole del gruppo per cui lavoro. In sintesti, la tua osservazione conferma il fatto che MS punta alle aziende e non all'utente casalingo. Posso chiederti la fonte in base a cui dici che le licenze singole vendute. E oltretutto la versione estesa era persino priva del doppiaggio italiano al contrario di quella pirata, doppiata in italiano con i sottotitoli per le scene extra in inglese E' la stessa che ho comprato anch'io :- Per fortuna volevo vederla in inglese e solo dopo mi sono accorto che la traccia audio italiana non c'era proprio, ma era sull'altro DVD del cofanetto, quello con la versione non estesa.

Grezzo: Riguardo al discorso Microsoft: scusa ma se anche te ora affermi che la MS guadagna di più dalle aziende, allora la questione diventa ovvia! Più gente comune ha Windows, più clienti con Windows esistono. Quindi più gente ha copie, anche piratate, di Windows, più aziende devono acquistare licenze di software Microsoft.

Quindi la pirateria dei programmi MS, almeno in campo privato, ha permesso alla MS di conquistare il posto dominante nel mercato. Riguardo al discorso Sony: che c'entra la PS3 scusa? Quel che affermavo era che dato che la PS1 e PS2 erano modificabili e c'era un mercato enorme dei giochi pirata, ne sono state vendute un'enormità provocando quindi un'enormità di guadagni.

La PS3 nel discorso non c'entra dato che non è modificabile. Tra l'altro mi viene da aggiungere un'altra questione. Come si calcolano le royalties di cui parli? Sulla facilità di piratare un prodotto? Oppure sul numero di console vendute? Perché a mio parere più console vengono vendute, più sono alti i diritti di cui sopra.

Tharon, Paolo: ma è la versione con l'armonica inclusa? Se è quella, com'è? Vale la pena ricomprarla? Microsoft ci guadagna perchè grazie alla pirateria Windows è diventato il sistema operativo leader nel mondo. Grezzo La tua analisi sulle faccende Microsoft è qualcosa che mi lascia di stucco. Se io produco un software che diventa nel giro di qualche anno anche grazie alla pirateria lo standard di fatto dell'utenza mondiale, ovvero la piattaforma sulla quale milioni di programmatori e decine di milioni di utenti DEVONO lavorare, me ne frego di aver perso un numero X di licenze perchè so e sono certo che ho in mano le chiavi per commerciare qualunque altra cosa mi passi in testa informaticamente parlando.

Mentre tu, caro Grezzo, rincorri il singolo pirata per chiedergli euro di licenza perchè secondo te il guadagno è quello Sai che gliene frega dei tuoi euro? Gliene frega nella misura in cui euro si possono rapportare alle cifre generate dal controllo del mercato informatico mondiale.

Se non capisci questo è inutile che andiamo avanti. Forse non ti rendi conto di cosa è successo negli ultimi 20 anni. Scusate, non sono un esperto di console e probabilmente la memoria mi fa difetto, ma a contribuire all'enorme diffusione della PS1 non fu il fatto che aveva un lettore CD standard anzichè le cartucce?

Con la ps1, oltre che la sony, ci hanno straguadagnato i produttori di masterizzatori e di supporti vergini che guardacaso proprio in quel periodo hanno vissuto un vero e proprio boom. E i produttori attuano dei sistemi di difesa, che guardano ai numeri e non ai giudizi morali, perché con quelli vi sono alcuni problemi.

Uno, è che andare a stanare chi ruba, uno per uno, equivale a darsi la zappa mediatica sui piedi perché la gente non è che è tutta pronta a confortare il poveretto che scende dal suo Learjet a piangere per i suoi dischi piratati dal malvagio dodicenne e se è un padre di famiglia che ha masterizzato Biancaneve, peggio ancora.

Condivisibile, ma teorico. Nella realtà, la gente ruba. Non ha la percezione di rubare. Perché no, chi duplica non ha la percezione di rubare. Ed è davvero un problema psicologico, perché se un Avatar, costato milioni di dollari è, oggi, come non mancano di ricordarci, il secondo incasso di sempre con un miliardocentotrentacinque, come convinceremo che è giusto non masterizzarlo, non scaricarlo, non duplicarlo? Gli diciamo che danneggiano le famiglie degli attrezzisti di Avatar?

Possiamo davvero sostenere che milioni di dollari di delta fra costi e ricavi in un mese, eh sono un minimo margine equo, brutti cattivi piratoni? Ma le majors, in che mondo vivono? Not too bad, for some CGI nails. Mi viene da chiedermi come diavolo avran fatto a comprarseli, tutti quei jet, dato che uno comprava LP e tutto il resto della classe la BASF C E si, era rubare. E si, si rubava eccome. Il problema sono i prezzi. E il prezzo è un valore relativo alla disponibilità economica del singolo, non è un valore assoluto.

La gente ha iniziato a duplicare VHS da Quelli che erano troppo poveri per 9. Questo sistema parrebbe essere ritenuto efficace, e non lo dico io, dal momento che è la strategia che tutti stanno piano piano attuando: lo stesso Wolverine, è uscito ad aprile e lo trovavi a novembre da Blockbuster a 13 euro.

IMHO, they are all crying and fucking, e questo lo lascio tradurre al fantastico idioma napoletano. La pirateria esiste, secondo me, perchè il mercato legale non riconosce il valore reale cioè il valore percepito come corretto o accettabile dal consumatore del film o del brano musicale.

Se per assuro non fosse materialmente possibile acquisire copie pirata di alcun film, e contemporaneamente il mercato fosse assolutamente libero rispondesse cioè solo alla legge domanda-offerta , secondo voi, quanto varrebbe una copia scaricata da internet di un film ormai vecchi?

E poi non mi pare proprio che l'industria del cinema sia in crisi, nonostante l'incrdibile incremento dell'utilizzo del p2p di questi ultimi anni. Ma allora che influenza ha la pirateria sul mercato? Un simpatico elvetismo che consente, anche a chi compra Ferrari come se potesse masterizzarle, di pagare multe in proporzione. Sulla Microsoft: non so quanto siano vere o bufale le parole di Zio Bill in persona, ma questo articolo la dice lunga sul suo dis interesse a combattere la pirateria.

I motivi li ha ben esposti Paolo. Se le considerazioni esposte da Grezzo fossero vere al per cento, iTunes sarebbe fallito già da molto tempo. Inoltre, se è pur vero che copiare-rubare è immorale, ricordo che anche l'avidità lo è. E anche il concetto di danno non dev'essere sottovalutato a favore del "reato" di furto in sé e per sé.

Faccio un esempio: se io "rubo" il brevetto di una casa farmaceutica e produco un medicinale che salva vite umane in una zona dove questo non viene distribuito oppure viene venduto a prezzi talmente alti da non poter essere ottenuto da tutti , mi spiace ma non ce la faccio a ritenermi una persona disonesta.

I famosi spot "non ruberesti un pelapatate" fanno sempre finta di non sapere che se rubi un pelapatate ne privi il vero proprietario, se copi una canzone no. Dopodiché discutiamo della liceità o meno di questa azione, paragoniamola ai prestiti, alle biblioteche, alle letture pubbliche, all'attività di spionaggio, a quello che vi pare, ma per piacere non usiamo le parole troppo a sproposito.

Beh, innanzittutto tu Stato Italiano dammi la possibilità di accedere, a pagamento ovviamente, a film ed album musicali in Italia non esce un emerito c Il peer-to-peer dà fastidio a qualche ottusa major e basta, le piccole realtà non possono che eeserne sostenitrici. A mio parere. Un paio di osservazioni: - scaricare un film illegalmente permette di avere il film stando comodamente seduti sul divano; permette di avere il film sul pc senza dover trovare il posto per un supporto fisico, con tutte le conseguenze di gestione che questo comporta.

Finché la vendita ufficiale non offrirà gli stessi vantaggi dubito che si riesca a frenare la pirateria. Penso che si debbano affrontare seriamente questi due aspetti.

Per il resto immagino che tutti si rendano conto del rischio che si correrebbe se tutti scaricassero illegalmente i film appena usciti al cinema. Quelli che scaricano illegalmente un film appena uscito al cinema secondo me fanno soprattutto male a se stessi, oltre che naturalmente all'industria cinematografica. Non vale proprio la pena di risparmiare euro solo per sentirsi fighi e ritrovarsi con una copia di scarsa qualità di un bel film.

Diverso il discorso per chi ama il cinema d'autore e datato. È il mercato che dovrebbe venire incontro alle esigenze del consumatore, se non vuole che una enorme fetta di potenziali acquirenti rimanga, per forza di cose, nel circuito dell'illegalità.

Nulla di nuovo sotto il sole, questa sentenza, mi pare. Come dici tu Paolo mi sembra di ricordare che non sia la prima. In ogni caso spero di leggerla qui. Ricordo che c'è anche in ballo un ricorso del garante della privacy, la cui sentenza dovrebbe giungere nelle prossime settimane.

Consiglio agli interessati di leggersi anche questo articolo e la rispettiva raccomandazione. Scusate, il link per leggere le sentenze è questo. Ti segnalo un altro strafalcione del Corriere della Sera. Pirateria per necessità Per chi come è apassionato di musica che non sia lo schifume di MTV o di Anime è una scelta quasi obbligata. Amo molti gruppi di azeri, turchi, russi, giapponesi, ecc Siti dove acquistare legalmente copie di buona qualità nemmeno a piangere sangue.

Ma I tunes ha quel simpatico blocco regionale e altri siti hanno dele qualità talmente schifose che persino le ciofeche del P2P sono meglio.

E io sono fra i fortunati: lavorando come spedizionere ogni tanto gli agenti mi caricano a sbafo sul camio qualche CD. Sui CD musicali direi anche che sono veramente troppo cari. In tutti i discorsi sulla pirateria, tranne questo qui di Attivissimo, casi come il mio vengono messi sotto silenzio.

Circa 60 volte all'anno vado a vedere qualcosa. Una volta al mese faccio un fitto da blockbuster, di solito una serie televisiva. Dovrei essere un benemerito dell'industria cinematografica eppure per colpa di quello che si trova nel mio hardisk l'industria cinematografica lamenta svariate perdite.

Finchè i discorsi non comprenderanno anche quelli come me e si limiteranno al "Dodicenne che vuole scaricare Avatar per sentirsi figo" le cose non avranno senso.

Dura la vita in Italia. Il regno Unito mi ha riconciliato con l'industria dei videogiochi. Io Assassin creed l'ho pagato 18 pounds un paio di mesi dopo la sua uscita. Io queste cifre per qualcosa che m'intrattiene almeno un mese me le posso permettere. Come faccio a sapere che mi piacerà? Provo il demo. Poi con i cinema qui i multisala hanno il parcheggio gratis ed il mercoledi io pago meta prezzo. Perfino un cieco vedrebbe che quella copertina è falsa caratteri non coerenti, uso approssimativo del timbro clone Bah, checchè ne diciate, la pirateria danneggia e basta.

Sarebbe bello se fosse come qualcuno paventa, ovvero che la maggior parte del P2P sia innocuo download di materiale mai distribuito in Italia o per qualche motivo irreperibile in commercio. E ne conosco parecchi. Punto, non voglio neanche entrare in polemica con chi mi ha risposto, non ne ho voglia. Io quello che voglio lo compro, se non me lo posso permettere lo noleggio oppure aspetto che scenda il prezzo legge del mercato.

Noto in certi commenti qualcosa che già sospettavo da tempo: in Italia quando si tratta delle nostre tasche siamo tutti comunisti. Poi alle urne votiamo Berlusconi. Passo e chiudo. Ragazzi avete visto la trasmissione Mistero dedicata al Ogni volta che fanno una puntata al riguardo inventano sempre qualcosa di nuovo.

Caspita c'è sempre da divertirsi un sacco, se ve la siete persa cercate su youtube magari c'è qualcosa. Di che vi lamentate? Piantatela di fare i piangina. Sinceramente sono ultrastufo dei multimilionari che piangono miseria. Dopo la reduction ad hitlerum, credo sia ora di coniare la Reductio ad Berluscam.

Paolo fai qualcosa Io? E cosa possa fare? Turz: Grazie per l'ottimo articolo. Una delle frasi che più mi ha colpito è questa, attribuita a Bill Gates: "[ Traduzione chiedendo scusa a Paolo :- e una piccola aggiunta che avevo dimenticato di copia-e-incollare: "[ They'll get sort of addicted, and then we'll somehow figure out how to collect sometime in the next decade. Ne diventeranno in qualche modo dipendenti, e troveremo un modo di guadagnarci su nella prossima decade.

Grezzo E se è impossibile trovare legalmente in commercio quello che si vuole cosa si deve fare?? Devo essere costretta ad ascoltare la Spears e D'Alessio perchè le major hanno deciso che gli italiani devono ascoltare sterco?

Le serie che non escono nello UK io per NAruto ad esempio ho compato i dvd UK perchè senza tagli e con buon doppiaggio ma solo in versione USA o originale cosa devo fare? Rassegnarmi a pagare a peso d'ora censura e pessimi doppiaggi oppure convertirmi alle orrdende fiction italiane? Poi lo ripeto è assurdo che un CD musicale costi dai 16 ai 30 euro, costa quanto il DVD blu ray di un film.

Cosa giustifica questo ladrocinio quando la produzione e commercializzazione di un albumo costa meno della metà di quella di un film. Non ho letto tutto, anzi, ho solo evidenziato i post contenenti Steam, dato che ne vorrei parlare. Fondamentalmente sono loro stessi che alimentano la pirateria, utilizzandola come scusa per mantenere i prezzi gonfiati, e non capiscono che se il tutto avesse un prezzo più onesto, diminuirebbero il margine ma aumenterebbero le vendite Lilaiel Cosa giustifica questo ladrocinio?

E cosa giustifica il TUO ladrocinio? Guarda che nessuno ti costringe ad avere per forza un CD, non esiste alcuna legge che ti obbliga a prenderlo. Personalmente quella dei CD musicali è una spesa talmente onerosa che raramente la prendo in considerazione. Personalmente per ascoltare musica utilizzo molto la radio, esistono stazioni oggi che praticamente trasmettono musica per tutti i gusti.

E con la qualità di trasmissione odierna, è "musica" per le mie orecchie. Ti ripeto: se si trattasse solo di download di materiale che non esiste su un mercato posso anche essere d'accordo con te. Ma sai benissimo che la stragrande maggioranza non lo fa per questo motivo.

Grezzo Capisco bene le tue motivazioni di fondo, ma cerca di vedere il problema in un'ottica più ampia. E' vero, ed è quello che anch'io sto facendo da tempo. Allora si arriva al nocciolo del problema. Per fare un parallelo, sarebbe come trovarsi di fronte un fruttivendolo che raddoppia il prezzo della frutta e poi si lamenta dei mancati guadagni, dando la colpa ad un ragazzino che ha rubato una mela.

Ecco, secondo me la proporzione è proprio questa. Annunciazione, Annunciazione! Enrico ruggeri, il cantante che conduce quella trasmissione sparabufale che si chiama misteri, ha pubblicato un libro sugli alieni!!!!! Un mistero fra noi Gli alieni esistono? Sono giunti sulla Terra? Hanno avuto incontri ravvicinati con noi umani? Come mai molte persone da ultimo, la moglie del nuovo primo ministro giapponese Yukio Hatoyama sostengono di essere state portate su astronavi extraterrestri?

Sono solo allucinazioni? In questo libro Ruggeri parte dalle ricerche per la trasmissione e approfondisce l'inquietante e mai sciolto mistero degli alieni. Stanno per rivelare a tutti la loro presenza? Se non si è contenti dei prezzi, si fa una cosa molto semplice: non si compera, proprio come fai dal fruttivendolo. Se il fruttivendolo raddoppia i prezzi e invece diventa ricchissimo tu che vorresti fare? Derubarlo perchè tanto ha molti soldi?

Io non credo proprio. Io inoltre non guardo solo ai danni che la pirateria fa alle major o ai distributori, fino ad arrivare ai negozianti, ma anche ai danni che subisco io come utente pagante. Ma a differenza di molti, la colpa dei disguidi che sono costretto a subire non la scarico su chi vende il prodotto che forse qualcuno si dimentica che è lo stesso che lo PRODUCE, se nessuno produce niente i film e le canzoni te le fai tu a casa tua e ti accontenti , ma su chi anzichè acquistarlo o acquisirlo legalmente si sente in diritto di rubarlo.

Non cambio il termine, mi spiace, questo si chiama rubare. La notizia su Ruggeri è interessante, vuol proorio dire che è ben coinvolto anche lui nella creazione di tutta la spazzatura che Mistero diffonde. Deve aver capito che la truffa di Giacobbo sul ha funzionato a meraviglia prima pubblicarne un libro, e solo DOPO affermare che non è vero nulla , e che gli si presenta l'imperdibile occasione di fare lo stesso gioco.

Tanto in Italia i boccaloni sono ovunque, e gettare alle ortiche una già zoppa reputazione significa solo rientrare nella media di persone simili ovunque anch'essi. Mica male. Bien joué Ruggeri.

Tutto senza contare le tonnellate di pc che ogni giorno vengono comprati da Trony, Mediaworld, Euronix, Saturn.. Parlando delle consolle invece la cosa è diversa. Apprate che sentire parlare di Sony come una povera vittima dei pirati mi sembra ridicolo. Un'azienda che per anni ha dominato il mercato, come una base di installazioni ENORME forse non avete idea dei milioni di ps2 vendute che adesso invece pare povera in canna.

Nella next gen invece, abbiamo la ps3 non modificabile solo grazie al nuovo formato; la che si modifica via software a ribadire il concetto che a microsoft non sembra interessare più di tanto il fenomeno ; e la wii che si modifica in un niente.

Per le dimensioni del fenomeno al tempo non ho dati, ma se tu non conoscevi nessuno io conoscevo solo gente che aveva consolle modificate e la maggior parte dei giochi copiati Inoltre il fatto con la pirateria di internet è proprio il fatto che non sottrai un bene, ma lo duplichi. Possiamo chiamarla in molti modi, ma il furto fa altro. In Italia tu fai un cd, ne stampi copie per esempio e paghi alla siae per i bollini. La siae ridistribuisce i diritti agli autori per quelle mille copie, anzi, per i mille bollini, stampati e non quelle vendute Solo l'artista riceverà una percentuale dalla vendita, non il tecnico del suono che, leggendo i commenti, sembrava che stesso facendo la fame per colpa dei pirati.

Io, da buon otaku super nerd, ho la fissa per le traduzioni e i doppiaggi. Salvo alcune serie sono assolutamente penosi. Con la PS2, che ha introdotto le multi traccie lingusitiche, non ne ho avuto più bisogno bastava entrare nelle impostazioni e selezionare inglese Certo è anche vero che per molti giochi online World of Warcraft, Guild Wars, Ultima, ecc la piattaforma principe resta il computer. Sopratutto c'è una diversa mentalità di fondo fra produttori di giochi online per PC e per consolle: per PC hai ambientazioni vaste, patch di aggiornamento che oltre a tappare bachi ampliano il gioco, assistenza online in game veloce, ecc Centra una bega Non solo perchè produce dei gran bei giochi, me perchè li produce multipiattaforma.

Tutti di default girano sia su win che su mac e in molti casi ha rilasciato parte del codice per consentire di sviluppare client linux. Io sono maniacale ma se un gioco per computer non è multipiattaforma non lo compro. Solo per capirci, io la ps1 non l'ho modificata. Semplicemente attaccavo alla porta che stava dietro una cartuccia che saltava credo il codice di protezione Per me non è una modifica hardware questa.

Carentissima proprio sul fronte dove si gioca la partita ora. Ma non vedo cosa c'entri con il discorso di pirateria, apparte giochi che vanno SOLO su server dedicati vedi Guild Wars anche i MMOrpg sono piratabili, non che sia una furbata, ma c'è la possibilità. Sarebbe come se entrando in auto in una certa strada fossimo obbligati a pagare la benzina 20 centesimi in più nell'ipotesi preventiva del mancato rispetto dei limiti di velocità.

Una multa "a prescindere", insomma. Già questo fatto dovrebbe far nascere qualche perplessità sul considerare pirateria tout court qualsiasi copia o download.

Inoltre: la legge consente la copia di sicurezza di, mettiamo, un dvd, ma solo se non esistono protezioni anticopia: le major ci fanno pagare dei soldi per un prodotto che poi non siamo liberi di consumare come vogliamo? I prezzi infine sono vergognosamente alti. Il mercato pirata, a fronte forse di qualche mancato guadagno, probabilmente è il meccanismo che crea, prima o dopo, la domanda di prodotti legali. Qualche settimana fa ho comprato comprato Siberya 2 legalmente , da un sito con tutti i crismi.

La schermata mi ha detto "pagamento registrato": non ho avuto né download del gioco, né la mail che doveva arrivarmi "entro pochi minuti". I contatti del sito sono una specie di giro dell'oca che non porta a nessun essere umano con cui parlare ed ovviamente nessuno risponde alle mie email di protesta.

Forse facevo meglio a procurarmi il gioco per mezzo di canali "alternativi" Un saluto a tutti. Una differenza sostanziale. Per quanto sia illegale - e nessuno lo nega - non rappresenta un vero danno per i discografici o almeno lo è in misura infinitamente minore di quanto vogliano far credere proprio perché non è assolutamente vero che, se la pirateria venisse sgominata, la gente si butterebbe a comprare CD o ad affollare i cinema.

E questo mi pare abbastanza palese. Quelli che se la stanno facendo sotto perché non sanno come venirne fuori sono quelli dell'industria fonografica: il CD è morto, la musica fatta contando il numero di copie vendute è falsa.

L'mp3 con le sue 'playlist' ha spazzato via il concetto di 'album'. E qui i fonografici non sanno che pesci pigliare: gli artisti possono anzi: devono far ricorso alle esecuzioni dal vivo, gli ascoltatori si scambiano files mp3, e nel mezzo i fonografici stanno con il cerino in mano.

Per cui secondo me, quelli che premono per un giro di vite sul file sharing non sono i produttori cinematografici, ma le case discografiche.

Cerca nel blog

I film introvabili sono un esempio di 'sfruttamento preventivo' dei passaggi tv: se un film è un classico, lo puoi vendere e troverai sempre acquirenti e pirati oppure mettere in onda su canali dedicati SkyCinemaClassic, Mediaset Premium, ecc dove troverai sempre spettatori disposti a vederlo e a pagarlo. Per cui ci sono film che, fino a quando ci saranno canali tv disponibili, non saranno posti in vendita. Interessante la versione dell'IFPI. A questo punto rimane da verificare sul sito delle sentenze qual è la verità, dato che evidentemente qualcuno da pirlare c'è o la stampa locale, o l'IFPI Posta un commento.


consigliata: