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Tubo scarico wc diametro minimo

Posted on Author Tesar Posted in Multimedia

  1. Dilemma su scarichi doccia e vasca
  2. Rifare il bagno, ma è possibile spostare il wc?
  3. i 7 errori della ristrutturazione
  4. Ristrutturare il bagno: una guida pratica per non sbagliare

La zona WC 90(curva tecnica nel sospeso)cm per la braga wc. 1. il wc fa corsa da solo con un tubo di scarico di diametro mm. Relativamente al tubo di scarico del vaso, in detta foto è del tipo a muro, diametro (Minimo / della colonna montante degli scarichi). di sistemi per lo scarico all'interno dei fabbricati. Tutti i sistemi sono il w.c.) e gli altri scarichi indipendenti ossia: lavelli da cucina Il dimensionamento del diametro tubo puo' essere il livello standard di riferimento, cioè il livello minimo di. Ho innestato in una colonna di scarico diametro 75 un WC (scarico a Il mio dubbio è che, siccome all'interno del tubo in ghisa (la colonna).

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Scopri come e quando è possibile spostare il WC Quando si ristruttura il bagno, soprattutto nelle abitazioni di vecchia costruzione, spesso si cerca anche di distribuire lo spazio in maniera più razionale. Tuttavia, non sempre è possibile spostare a nostro piacimento i sanitari, in particolare il wc. Prima di decidere di riposizionarlo, occorre fare diverse valutazioni, soprattutto per quanto riguarda la pendenza dello scarico. In altre parole, per ogni metro il dislivello tra il punto di partenza e quello di arrivo deve essere superiore ad 1 cm, altrimenti le acque nere ristagnano, con conseguenze che lasciamo immaginare.

In questo approfondimento troverai alcune soluzioni per ovviare ad una scarsa pendenza dello scarico nel caso in cui tu voglia spostare la tazza del wc in posizioni diverse rispetto a dove era in origine.

Linko quindi il sito del produttore "ufficiale" di sanitrit ovvero l'azienda che per primo sel'è inventato e che detiene credo il brevetto, ma va detto anche che non è lunica a produrre tali apparati sul mercato e, per dovere di completezza, vi segnalo anche i prodotti della Pentair.

Nella foto sopra trovate un pimo esempio di impianto realizzato in uno dei miei cantieri: si tratta di un sanitrit che è concepito per essere installato dietro al vaso, ma che qui è stato invece posizionato in una nicchia limitrofa.

Nella foto sono evidenziate alcune lettere che corrispondono a diversi elementi dell'impianto: con A è evidenziato lo scarico del WC che, dal bagno del locale accanto, porta lo scarico nel sanitrit; con B è indicato invece il condotto di scarico in uscita dal sanitrit: notate intanto la differenza tra la dimensione dello scarico WC "originale" e quello dello scarico dopo la triturazione; con C è indicato lo scarico del lavabo.

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In questa installazione, il condotto di scarico del sanitrit passa a pavimento, nello spessore del massetto. Non solo: a casa mia ne ho ben due, su tre ambienti di servizio totali, a controprova che non ho nulla in contrario circa il suo utilizzo e che, anzi, spesso devo ben spiegare ai clienti come funziona pur di convincerli ad installarlo, nei casi in cui ritengo sia necessario.

Dilemma su scarichi doccia e vasca

Eccone una casistica da me raccolta: premettendo che comunque nei wc anche "tradizionali" non andrebbe scaricato null'altro se non quello per cui sarebbero pensati per essere usati, con un sistema sanitrit non è possibile gettare nel wc qualunque cosa solida tubetti del dentifricio, scarti di cibo in generale ma in particolare se con ossa o semi, materiali plastici e metallici di qualunque dimensione, et simila o anche semi-solida assorbenti, mozziconi di sigaretta, spugne, ma ho visto andare in crisi dei sanitrit anche con gli scottex.

Ovviamente in un uso responsabile dell'impianto - immaginiamo quindi nella propria abitazione - non ci sono problemi.

Il ragionamento vale anche per la cucina: se avete deciso che la vostra cucina dovrà avere il sanitrit, sappiate che in caso di black-out prolungato non potrete usarne il lavello. Il problema delle alte temperature degli scarichi si pone comunque, sanitrit o no, in tutti gli scarichi in plastica, per cui occorrerebbe comunque prestare attenzione.

Per fare un impianto con sanitrit fatto bene, secondo me sarebbe opportuno installare in prossimità del sanitrit un sensore di allagamento collegato ad una elettrovalvola che blocca tutta l'acqua che entra al bagno interessato: in questo modo, in caso di allagamento accidentale, l'acqua viene automaticamente chiusa.

La ditta stessa ha in catalogo dei sensori di allagamento, ma in commercio ve ne sono diversi. La normativa infatti classifica il sanitrit comunque come acque nere a meno che non stiamo parlando dei "sanivite", cioè sostanzialmente delle pompe per acque grigie. Comunque il sanitrit produce dei rumori sugli scarichi, è inutile farsi illusioni a riguardo. D'altra parte anche i bagni "normali" fanno rumore, non c'è nulla da fare :- potreste, comunque, valutare l'impiego di tubazioni specifiche antirumore le produce la geberit ma anche altri che tuttavia, per esperienza diretta, non eliminano il rumore ma lo riducono di una modesta percentuale.

Pur non essendo necessariamente una cosa negativa, considerate che una volta terminato il lavoro della pompa, nel tratto verticale rimarrà comunque del liquame fermo, che verrà espulso alla scarica successiva: il sanitrit è infatti dotato di una valvola di non-ritorno che impedisce a questa colonna di liquame di rifluire nel trituratore. Tuttavia se si dovessero verificare intasamenti dell'apparecchio o se si ha il sospetto che all'interno del sanitrit vi sia del materiale organico che non riesce ad essere smaltito p.

Vi ripeto, l'utilizzo dell'acido è sconsigliato dalla casa madre, ma teniamo comunque a mente che questi non sono apparecchi pensati per durare in eterno. Ritengo comunque sia giusto fare un elenco di vantaggi che potrebbero non apparire evidenti ad una prima valutazione: l'installazione di un sanitrit, a giudizio di chi scrive, è un beneficio per i condotti di scarico condominiali: il sanitrit infatti fa da "filtro" contro ogni potenziale oggetto inidoneo ad essere gettato nel wc in questo caso è il sanitrit a danneggiarsi e non la condotta condominiale e, in ogni caso, immette nelle colonne solo liquame già triturato, eliminando quindi il rischio di intasamento.

Rifare il bagno, ma è possibile spostare il wc?

Il sanitrit inoltre dilaziona nel tempo l'espulsione di liquame non arriva cioè lo scarico del wc tutto insieme evitando il rischio di contemporaneità di scarichi nella stessa colonna fecale da parte di più bagni.

Poi mi sembra giusto fare un elenco non tanto di vantaggi o svantaggi quanto di consigli o, ancora meglio, suggerimenti basati dall'esperienza nella progettazione e nella direzione lavori: il primo punto più che un consiglio è una regola generale: fate rispettare dall'installatore tassativamente tutte le prescrizioni della scheda tecnica d'installazione.

Potrebbe sembrare una cosa superflua ma fuggite da un installatore che vi dice che non serve vedere le schede tecniche ma il modo di realizzare il condotto di scarico non è ovvio, perchè in fin dei conti non si tratta di fare uno scarico tradizionale.

Il tratto verticale del sanitrit deve essere fatto in tubazione di scarico che regge un minimo di pressione: quindi sarebbe ideale la tecnologia a tubi saldati.

Il tubo di scarico orizzontale è meglio che venga portato direttamente alla colonna fecale, senza intercettare altri scarichi non sanitrit.

Comunque queste indicazioni sono tutte contenute nella scheda tecnica, appunto.

i 7 errori della ristrutturazione

Di sanitrit ce ne sono diversi tipi ma sono divisibili in due macro-categorie: quelli "tradizionali" che vanno dietro al vaso e rimangono a vista, e quelli che vanno ad incasso in una nicchia poco profonda circa 12cm e che quindi risultano a scomparsa totale.

Ovviamente, questi ultimi sono i prediletti dai progettisti perché consentono di realizzare un bagno con un estetica identica a quella di un bagno tradizionale, ma comunque il fatto di avere il sanitrit dietro al vaso costringe a spostare il vaso in avanti e questo potrebbe essere limitativo in bagni di piccole dimensioni.

Il sanitrit da incasso non necessariamente deve stare dietro al wc, ma è bene che non ne stia molto distante. Il problema della pendenza dello scarico insufficiente quindi non si pone quasi mai nel caso di piccoli spostamenti, ma solo se bisogna spostare il wc di 1 metro, 2 metri o addirittura sulla parete opposta. In tutti questi casi, bisogna assicurarsi che il nuovo scarico arrivi alla colonna principale con una pendenza adeguata. Si tratta di interventi piuttosto complessi che vanno ovviamente eseguiti da un professionista qualificato.

Per risparmiare sui costi, potresti richiedere diversi preventivi a ditte che si occupano di lavori di idraulica nella tua zona. Se vuoi tramite il nostro sito puoi richiedere gratuitamente un preventivo per lo spostamento del wc ad altrettante ditte che lavorano nella tua zona. Ecco i casi in cui è possibile spostare il wc, le problematiche che comportano e le possibili soluzioni.

Spostare il wc sulla stessa parete del bagno Se devi spostare il wc di 1, 2 o più metri sulla stessa parete, esistono due soluzioni possibili: Installare un wc con scarico a parete.

Ristrutturare il bagno: una guida pratica per non sbagliare

Nel caso in cui lo spessore non sia sufficiente, occorrerà creare una controparete. Installare un trituratore.

Il collettore tra wc e scarico principale è detto braga, ed ha uno spessore minimo, come abbiamo detto, di circa 10 cm. In questo caso bisognerà solo provvedere ad uno spazio adeguato accanto al wc dove alloggiare il trituratore. Fortunatamente, rispetto al passato questi dispositivi sono incorporati nel wc ed anche meno rumorosi.

Quale sia la soluzione che scegli, tuttavia, ricordati che dovrai comunque provvedere ad isolare acusticamente la derivazione dello scarico con materiali fonoassorbenti, per rimanere nei 35 decibel consentiti per un ambiente abitativo urbano negli orari notturni. Spostare il wc sulla parete opposta Anche spostare il wc sulla parete opposta presenta le sue particolari problematiche. Per fare questo, è necessario eventualmente sollevare il nuovo wc di qualche cm per assicurare il giusto dislivello tra lo scarico derivato e la colonna di scarico principale.


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