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Rottura tubo scarico condominio

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La braga, infatti, qualunque sia il punto di rottura della stessa, serve soltanto a convogliare gli scarichi di pertinenza del singolo appartamento. Di conseguenza, nell'ipotesi in cui le infiltrazioni provengano dalla rottura di un tubo di proprietà del condominio o, comunque, posto in un. Quelle di adduzione sono di proprietà condominiale sino a quando non incontrano i contatori dei singoli condomini, mentre quelle di scarico lo. Rottura Tubi in condominio: in quali casi interviene l'assicurazione? si rompe il tubo di scarico della lavatrice, o di un altro elettrodomestico.

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Per orientarsi nel difficile mondo delle cause condiminiali scrivete a vitadicondominio affaritaliani. Nel condominio, solitamente, i tubi posizionati in verticale debbono essere considerati di proprietà esclusiva, quelli in orizzontale di proprietà comune. L'orientamento giurisprudenziale dallo scorso gennaio è radicalmente mutato! Difatti con riferimento alla fattispecie sottesa alla ridetta sentenza n.

I giudici della Cassazione non sono stati dello stesso avviso del Giudice di prime cure. Si legge in sentenza che " la questione riguarda nella sostanza la qualificazione o meno di bene condominiale della parte della colonna di scarico che, all'altezza dei singoli piani dell'edificio condominiale, funge da raccordo tra la colonna di scarico e lo scarico individuale dei singoli appartamenti. Al riguardo appare opportuno evidenziare che il Tribunale ha ritenuto di considerare condominiale la braga in questione in relazione alla sua funzione, ritenuta prevalente, di raccordo tra le singole parti e la conduttura verticale di scarico.

Rottura tra condotta dell’appartamento e colonna condominiale. Risarciti i proprietari

Leonarda Colucci La casa rappresenta una bene fondamentale. Per tali motivi è necessario proteggerla e tutelarla adeguatamente da eventuali rischi e pericoli. Anche se statisticamente non è possibile prevedere con certezza tutti gli eventi dannosi suscettibili di una copertura assicurativa, recentemente alcune compagnie di assicurazione stanno elaborando nuovi contratti al fine di poter garantire le diverse esigenze.

La sentenza affronta il caso delle infiltrazioni provocate ad un appartamento condominiale derivanti dalla rottura di tubature.

Il fatto. Il proprietario di un appartamento collocato conviene in giudizio il condomino del piano superiore ed il condominio, sostenendo che, a causa della rottura delle tubature dell'appartamento del piano superiore nel suo appartamento, si sono verificate notevoli infiltrazioni di acqua che hanno determinato danni ingenti.

Il condominio costituitosi ribadisce di aver stipulato apposita polizza per la responsabilità civile imputabile ai conduttori e proprietari dei singoli appartamenti per fatto accidentale, puntualizzando che in virtù dell'esistenza di tale polizza era stata informata la Compagnia di assicurazione che, visionati i danni, aveva formulato un'offerta di risarcimento al condomino che aveva subito infiltrazioni.

Il condominio inoltre, pur non contestando le richieste dell'attore, ribadiva di non essere responsabile dell'accaduto in quanto le infiltrazioni d'acqua erano addebitabili ad un danno alle tubature di proprietà esclusiva del condomino dell'appartamento sovrastante all'attore, e che la stipula della polizza lo sollevava da ogni responsabilità; infatti tale polizza prevedeva una copertura anche dei danni riconducibili allo spargimento di acqua determinato dalla rottura accidentale della tubature e di conseguenza chiedeva di essere autorizzato a chiamare in causa la compagnia.

La Compagnia chiamata in giudizio precisava che avrebbe risarcito il danno solo nell'ipotesi in cui l'assicurato fosse dichiarato responsabile. La decisione. III, sentenza n.

Il condominio è responsabile per i danni che possono derivare alle persone Pertanto il Giudice, tenuto conto che il condominio aveva stipulato polizza che copriva i singoli condomini per danni seguenti alla rottura accidentale delle tubature, ha ritenuto che la Compagnia ha l'obbligo di sollevare il condomino proprietario delle tubature che hanno provocato infiltrazioni all'appartamento sottostante dalla sua responsabilità in ragione dell'esistenza della polizza in questione.

La responsabilità da cose in custodia ex art.

Già in passato la giurisprudenza di merito ha affrontato le problematiche connesse alla responsabilità civile del condominio per i danni cagionati da cose in custodia.

Motivi della decisione Con il primo motivo di ricorso la F. Nella specie essa F. Infatti per poter intervenire è stata necessaria una delibera condominiale.

La responsabilità ex art. Con il terzo motivo la F. Il giudice di appello ha omesso di esaminare alcuni elementi probatori quali: le perizie del geometra Bo.

Avuto riguardo ai principi esposti la sentenza impugnata non è incorsa in alcuna violazione di legge e si sottrae alle critiche di cui è stata oggetto con le censure in esame posto che — come ammesso dalla stessa ricorrente — il punto di rottura della tubazione di scarico è stato individuato nel tratto obliquo che convoglia le acque del lavandino di proprietà della F.

Ne consegue che il custode convenuto è onerato di offrire la prova contraria alla presunzione iuris tantum della sua responsabilità mediante la dimostrazione positiva nel caso in esame non offerta del caso fortuito, cioè del fatto estraneo alla sua sfera di custodia, avente impulso causale autonomo e carattere di imprevedibilità e di assoluta eccezionalità.

Dette critiche non sono meritevoli di accoglimento, oltre che per la loro evidente incidenza in ambito di apprezzamenti riservati al giudice del merito, anche per la loro genericità. Secondo il consolidato orientamento giurisprudenziale di questa Corte, la denuncia di un travisamento di fatto, quando attiene come nella specie al fatto che sarebbe stato affermato in contrasto con la prova acquisita, costituisce motivo di revocazione e non di ricorso per cassazione importando essa un accertamento di merito non consentito in sede di legittimità.


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