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Schema impianto scarico wc

Posted on Author Arashitilar Posted in Ufficio

  1. Come funzionano gli impianti idraulici di carico e scarico
  2. COM’È FATTO UN IMPIANTO IDRAULICO
  3. Impianto di Scarico Bagno, Schema Impianto Idraulico, misure e attacchi.

In genere si fa differenza tra acque nere (wc), grigie. (lavabi, latrici, bidet, ecc.) e grasse (cucina). 2. Impianti di scarico . Per quanto riguarda WC e bidet, questi dovranno avere uno spazio di almeno venti centimetri tra di loro e altrettanto spazio dovrà essere lasciato. L'impianto idraulico: il carico (adduzione) e lo scarico delle acque. Lo schema più semplice e razionale per servire i vari punti di erogazione cioe' con un doppio sistema di scarico che tiene separate le acque nere (liquami, WC) dalle. A doppio tubo, cioe' con un doppio sistema di scarico che tiene separate le acque nere (liquami, WC) dalle bianche (lavandino, bidet, lavatrice),; A tubo singolo.

Nome: schema impianto scarico wc
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Vediamo quali sono i principali che compongono un impianto basilare. Chiaramente a seconda della dimensione del tuo appartamento e della quantità di apparecchi terminali allacciati sanitari ma non solo… potrebbe variare. In questo caso, come impianti condominiali, vengono installate delle autoclavi una o più a seconda del numero di piani , che hanno lo scopo di garantire la stessa pressione a tutti i piani. Allo stesso modo non è raro, specialmente nei piani bassi, che la pressione sia eccessiva.

In ogni caso, per non avere rumori spiacevoli, è consigliato non superare mai gli 1,5 metri al secondo. I diametri dei tubi che compongono le reti idrauliche sono misurati in pollici: 1 pollice equivale a 2,54cm.

Si tratta di un apparecchio elettromeccanico delle dimensioni di una piccola valigetta che, posto dietro al WC tradizionale o comunque nelle sue vicinanze, raccogliendo gli scarichi di tutti i sanitari triturandoli e pompandoli, anche in verticale ed in tubi di sezione ridotta, consente di realizzare dei bagni in punti anche molto distanti dalla colonna di scarico "vera", avendo anche la possibilità di realizzare tratti in orizzontale o quasi a soffitto. Il sistema ha, appunto, l'innegabile vantaggio di "svincolare" la distribuzione e la collocazione dei bagni dall'effettiva posizione della colonna fecale, ma come tutte le cose ha anche degli svantaggi.

Dato che in diversi cantieri ho fatto installare questo sistema ritengo di avere una discreta esperienza sull'argomento, e voglio condividere alcune considerazioni ed alcuni "tips and tricks" con tutti voi.

Come funzionano gli impianti idraulici di carico e scarico

Anzitutto cerchiamo di capire di cosa stiamo parlando: premetto che il mio blog non vuole essere e non sarà mai una vetrina commerciale, ma a volte è indispensabile linkare alcune aziende in modo esplicito e diretto.

Questo è uno di quei casi. Linko quindi il sito del produttore "ufficiale" di sanitrit ovvero l'azienda che per primo sel'è inventato e che detiene credo il brevetto, ma va detto anche che non è lunica a produrre tali apparati sul mercato e, per dovere di completezza, vi segnalo anche i prodotti della Pentair. Nella foto sopra trovate un pimo esempio di impianto realizzato in uno dei miei cantieri: si tratta di un sanitrit che è concepito per essere installato dietro al vaso, ma che qui è stato invece posizionato in una nicchia limitrofa.

COM’È FATTO UN IMPIANTO IDRAULICO

Nella foto sono evidenziate alcune lettere che corrispondono a diversi elementi dell'impianto: con A è evidenziato lo scarico del WC che, dal bagno del locale accanto, porta lo scarico nel sanitrit; con B è indicato invece il condotto di scarico in uscita dal sanitrit: notate intanto la differenza tra la dimensione dello scarico WC "originale" e quello dello scarico dopo la triturazione; con C è indicato lo scarico del lavabo.

In questa installazione, il condotto di scarico del sanitrit passa a pavimento, nello spessore del massetto.

Non solo: a casa mia ne ho ben due, su tre ambienti di servizio totali, a controprova che non ho nulla in contrario circa il suo utilizzo e che, anzi, spesso devo ben spiegare ai clienti come funziona pur di convincerli ad installarlo, nei casi in cui ritengo sia necessario. Eccone una casistica da me raccolta: premettendo che comunque nei wc anche "tradizionali" non andrebbe scaricato null'altro se non quello per cui sarebbero pensati per essere usati, con un sistema sanitrit non è possibile gettare nel wc qualunque cosa solida tubetti del dentifricio, scarti di cibo in generale ma in particolare se con ossa o semi, materiali plastici e metallici di qualunque dimensione, et simila o anche semi-solida assorbenti, mozziconi di sigaretta, spugne, ma ho visto andare in crisi dei sanitrit anche con gli scottex.

Ovviamente in un uso responsabile dell'impianto - immaginiamo quindi nella propria abitazione - non ci sono problemi. Il ragionamento vale anche per la cucina: se avete deciso che la vostra cucina dovrà avere il sanitrit, sappiate che in caso di black-out prolungato non potrete usarne il lavello.

Il problema delle alte temperature degli scarichi si pone comunque, sanitrit o no, in tutti gli scarichi in plastica, per cui occorrerebbe comunque prestare attenzione. Per fare un impianto con sanitrit fatto bene, secondo me sarebbe opportuno installare in prossimità del sanitrit un sensore di allagamento collegato ad una elettrovalvola che blocca tutta l'acqua che entra al bagno interessato: in questo modo, in caso di allagamento accidentale, l'acqua viene automaticamente chiusa.

La ditta stessa ha in catalogo dei sensori di allagamento, ma in commercio ve ne sono diversi. La normativa infatti classifica il sanitrit comunque come acque nere a meno che non stiamo parlando dei "sanivite", cioè sostanzialmente delle pompe per acque grigie. Comunque il sanitrit produce dei rumori sugli scarichi, è inutile farsi illusioni a riguardo. D'altra parte anche i bagni "normali" fanno rumore, non c'è nulla da fare :- potreste, comunque, valutare l'impiego di tubazioni specifiche antirumore le produce la geberit ma anche altri che tuttavia, per esperienza diretta, non eliminano il rumore ma lo riducono di una modesta percentuale.

Pur non essendo necessariamente una cosa negativa, considerate che una volta terminato il lavoro della pompa, nel tratto verticale rimarrà comunque del liquame fermo, che verrà espulso alla scarica successiva: il sanitrit è infatti dotato di una valvola di non-ritorno che impedisce a questa colonna di liquame di rifluire nel trituratore.

Tuttavia se si dovessero verificare intasamenti dell'apparecchio o se si ha il sospetto che all'interno del sanitrit vi sia del materiale organico che non riesce ad essere smaltito p.

Vi ripeto, l'utilizzo dell'acido è sconsigliato dalla casa madre, ma teniamo comunque a mente che questi non sono apparecchi pensati per durare in eterno.

Ritengo comunque sia giusto fare un elenco di vantaggi che potrebbero non apparire evidenti ad una prima valutazione: l'installazione di un sanitrit, a giudizio di chi scrive, è un beneficio per i condotti di scarico condominiali: il sanitrit infatti fa da "filtro" contro ogni potenziale oggetto inidoneo ad essere gettato nel wc in questo caso è il sanitrit a danneggiarsi e non la condotta condominiale e, in ogni caso, immette nelle colonne solo liquame già triturato, eliminando quindi il rischio di intasamento.

Il sanitrit inoltre dilaziona nel tempo l'espulsione di liquame non arriva cioè lo scarico del wc tutto insieme evitando il rischio di contemporaneità di scarichi nella stessa colonna fecale da parte di più bagni. Poi mi sembra giusto fare un elenco non tanto di vantaggi o svantaggi quanto di consigli o, ancora meglio, suggerimenti basati dall'esperienza nella progettazione e nella direzione lavori: il primo punto più che un consiglio è una regola generale: fate rispettare dall'installatore tassativamente tutte le prescrizioni della scheda tecnica d'installazione.

Impianto di Scarico Bagno, Schema Impianto Idraulico, misure e attacchi.

Potrebbe sembrare una cosa superflua ma fuggite da un installatore che vi dice che non serve vedere le schede tecniche ma il modo di realizzare il condotto di scarico non è ovvio, perchè in fin dei conti non si tratta di fare uno scarico tradizionale. Il tratto verticale del sanitrit deve essere fatto in tubazione di scarico che regge un minimo di pressione: quindi sarebbe ideale la tecnologia a tubi saldati. Gli interventi sono molto più profondi in quanto prevedono opere edilizie e murarie in abbondanza.

Pertanto il contestuale rifacimento dello stesso è praticamente sempre necessario. Per spiegartelo entreremo brevemente in un campo più comune ai tecnici…ma lo faremo nel modo più semplice possibile.

Quindi, una volta conclusi i lavori, dovresti segnalare la nuova agibilità al Comune. Comunque il tecnico che ti farà la CILA sarà in grado di darti una risposta anche su questo aspetto.

Ma non è la risposta corretta. Naturalmente tutto quello che abbiamo detto finora è valido nel caso tu decida di sostituire il tuo impianto idraulico completamente o comunque in gran parte. Quantificarlo non è semplice in quanto, come hai visto, per un rifacimento completo sono tante le variabili che entrano in gioco e molte sono legate alla condizione specifica di casa tua. Voglio comunque darti dei parametri di riferimento.

Molti dei dati che ti sto per dare puoi trovarli nella mia guida sulla ristrutturazione del bagno.

Demolizioni e smaltimenti Le demolizioni in realtà riguardano tre fasi: la demolizione vera e propria, il trasporto dei materiali di risulta in discarica e gli oneri per lo smaltimento. Cerchiamo di semplificare il tutto calcolando i costi ad apparecchio.

A questi costi devi aggiungere quello del collettore naturalmente se opti per questo tipo di impianto e un forfait per le opere murarie di apertura e chisura delle tracce nei muri.

Questo naturalmente che tu voglia piastrellare gli ambienti, infatti le finiture possibili sono tantissime p. Quindi nel quantificare il costo della posa delle finiture scomporremo il prezzo in due parti: il costo vivo del materiale e il costo della manodopera per la posa.

Lo stesso discoro vale naturalmente per i sanitari, la cui scelta è talmente vasta sia per qualità che per tipologia che darti un prezzo sarebbe impossibile.

Basta prendere ad esempio i lavabi che in pochi anni sono passati dai semplici e classici lavandini a colonna ai più sofisticati piani con lavabi da appoggio qui non abbiamo spazio per approfondire questo argomento ma qualche indicazione in più la puoi trovare in questo articolo del sito www.


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